Chi sono

Who i am……

[in English, further down]

Doversi descrivere in poche righe non è poi così semplice, soprattutto per me che non sono certo un drago con le parole. Sono veneto…fin dalla nascita…….avvenuta circa un decennio dopo la metà del secolo scorso. Ad oggi non sono un professionista e non desidero esserlo. Scrivo questo “ ad oggi” perché, considerato come vanno le cose ultimamente, ho “imparato l’arte e la tengo da parte….” Mi considero un amatore, un appassionato. Fotografo semplicemente perché amo farlo. E fotografo quello che voglio, quando ho il tempo per farlo, senza se e senza ma. Non ho un genere in particolare, cerco di spaziare su tutto ciò che mi incuriosisce, che mi affascina e con la matura consapevolezza di far foto che non devono, per forza, piacere a tutti. Fermo il tempo, dò vita ad un attimo che non si ripetrerà mai più, ricordo indelebile di ciò che ho visto e che potrà essere osservato da chi sarà vicino a me e dopo di me.

E con tutti i miei limiti, questa passione mi ha dato enormi soddisfazioni. Molte foto sono state pubblicate su giornali e riviste specializzate e non, altre fanno bella mostra di sè esposte in prestigiose location, un paio sono diventate d’ ispirazione per una cara pittrice, mentre alcune continuano ad essere copertine sul web per siti e blog. Cosa chiedere di più ?       La mia prima fotocamera fu la Bencini Comet II . La fotocamera di famiglia, quella che riprese me ed i miei fratelli fin dalla nascita. Avevo forse dodici, tredici anni, quando, i miei genitori, esasperati, mi dissero “ ….è tua….”. Di quella custodia in cuoio marrone ,…ne sento ancora l’odore se ci penso.   E da qualche parte deve ancora esserci.

Pertanto, per non farvi fare tanti calcoli, ho cominciato nei primi anni settanta……. però…..come passa il tempo….

Per farla corta, crescendo,nel tempo sono passato alla Yashica/Contax, dopo un’eccellente esperienza con Rollei ,un paio di ottiche , treppiede giapponese acquistato con il ricavo di piccoli servizi fotografici, camera oscura nel bagno, l’unico bagno…..ingranditore della Schneider-Kreuznach [poi diventata della B+W] , messo di traverso, sopra la vasca da bagno,le bacinelle di sviluppo, arresto e fissaggio ,sotto , dentro la vasca……e carta fotografica , tank per le diapositive, pinze, il cronografo di mio fratello per i tempi, ecc. ecc..un paio di lampade rosse, una dentro ed una fuori, che ordinava l’ ALT a chiunque scappasse qualcosa…..                           Una situazione abbastanza comune ai fotoamatori della mia generazione. Fino al digitale, che personalmente ho accolto subito positivamente. Se non altro , risparmiavo tantissimo in pellicole, acidi, carta e potevo rivedere immediatamente il risultato degli scatti. Ed il bagno fu di nuovo ….un bagno libero. Quasi fin da subito, in questa nuova era, con Canon. Al momento uso una 5D , 7D ed una  400D ormai sempre in mano alla mia nipotina (…promettente fotografa…) e mezza dozzina di lenti L Canon , dall’insostituibile 17-40 f/4 usm, al 70-200, alcune lenti fisse luminose, un paio di Sigma, alcuni treppiedi , di cui uno in carbonio per i viaggi ed i soliti filtri. Sviluppo con ACR e DPP , sistemo con PS CS6. Penso di aver detto tutto….e niente, ad ogni modo, qui potrete vedere  alcuni dei circa 30.000 scatti dell’ ultimo backup. Fatevi un giro, non c’è molto da imparare , sia chiaro, ma se siete arrivati fino a qui, magari qualcosa che vi Emoziona lo trovate…….

Paolo.

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Having to describe in a few lines is not so simple, especially for me that I’m certainly not a dragon with words. I’m from Veneto … since birth … it happened about a decade after the middle of the last century. To date I’m not a professional and I do not want to be. I write this “to today” because, considering how things are going lately, I have “learned the art and keep it aside …” I consider myself an amateur, an enthusiast. I simply photograph because I love doing it. And I photograph what I want, when I have the time to do it, without ifs and buts. I do not have a particular genre, I try to range over everything that intrigues me, that fascinates me and with the mature awareness of taking pictures that do not necessarily have to please everyone. Stop the time, give life to a moment that will never be repeated again, indelible memory of what I saw and that will be observed by those who will be near me and after me.

And with all my limitations, this passion has given me enormous satisfaction. Many photos have been published in specialized newspapers and magazines and not, others show off themselves in prestigious locations, a couple have become inspirations for a dear painter, while some continue to be covers on the web for sites and blogs. What to ask for more? My first camera was the Bencini Comet II. The family camera, the one that took me and my brothers back from birth. I was maybe twelve, thirteen, when my parents, exasperated, told me “… it’s yours …”. Of that brown leather case, … I still smell it if I think about it. And somewhere it still has to be there.

Therefore, not to make you do so many calculations, I started in the early seventies ……. but ….. as time passes ….

To make it short, growing, over time I moved to Yashica / Contax, after an excellent experience with Rollei, a pair of optics, Japanese tripod bought with the proceeds of small photo shoots, dark room in the bathroom, the only bathroom …. Schneider-Kreuznach enlarger, then turned into B + W, placed crosswise, above the bathtub, the basins of development, stopping and fixing, underneath, inside the bath …… and photographic paper, tank for slides, pliers , my brother’s chronograph for the times, etc. etc .. a pair of red lamps, one inside and one outside, which ordered the alt to anyone who escapes something … .. A situation quite common to amateur photographers of my generation. Up to digital, which I personally received immediately positively. If nothing else, I saved a lot in films, acids, paper and I could immediately review the result of the shots. And the bathroom was again … a free bathroom. Almost immediately, in this new era, with Canon. At the moment I use a 5D, 7D and a 400D now always in the hands of my niece (… promising photographer …) and half a dozen L lenses Canon, from irreplaceable 17-40 f / 4 usm, to 70-200 , some bright fixed lenses, a pair of Sigma, some tripods, one in carbon for travel and the usual filters. Development with ACR and DPP, system with PS CS6. I think I’ve said it all … and nothing, however, here you can see some of the approximately 30,000 shots from the last backup. Take a ride, there is not much to learn, be clear, but if you have arrived here, maybe something that excites you find it …….

[ pity for my animals english language]

Paolo.



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you can see some of my works here:

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